Emmanuelle nel suo natio “Ceive” aveva lasciato i suoi genitori, Angelo Massone Consigliere, (18 Luglio 1820 – 23 Ottobre 1889), e Rosa Stagno Migone, (2 Gennaio 1831 – 8 Giugno 1892), e i suoi fratelli Luigia, Gaetano, Fortunata, Luigi, Giulio, Paolo e Narcisa.
Si sa che “dietro il viaggio di una singola persona che emigra c’è sempre il progetto di una famiglia lontana che accompagna l’esodo e ne condivide speranze e sogni. Si parte per garantire la sopravvivenza di chi resta per sostenere i progetti e le attese dei familiari”
(G. Tommasi, Presenza 16 maggio 2007)
Gli emigranti in genere appartenevano alle classi più umili ed erano marinai, pescatori, braccianti, contadini, ecc., che ben presto sapevano convertirsi al commercio.
Per Emmanuelle non fù facile all’inizio... come non lo è stato per nessuno...ma prestamente incomincia a lavorare come impiegato in un negozio di alimentari, e dopo qualche anno, essendo molto tenace ed intelligente inzia la propia attività.
Sposa, Buenaventura Hidalgo Bahamondes, (6 Gennaio 1861 – 28 Giugno 1914), una ragazza di Casablanca, paese vicino Valparaíso. Da questa unione nascono:
Juan Manuel (1890), María Rosa (1892) e Pablo Juan (1894). A causa della Rivoluzione che accade in Cile nel 1891, che mise a rischio sia la città di Valparaíso, sia sua nuova famiglia si trasferice a Santiago, dove si stabilisce con un “Emporio” chiamato “San Antonio de Padua”, nella “Alameda” ai piedi del ”Cerro Santa Lucia”.
Purtroppo ebbe una vita breve: è deceduto a 36 anni.