

"La emigrazione fa parte della storia Italiana attraverso un flusso di persone che ha coinvolto nel corso degli anni, ben 28 milioni di connazionali costretti ad espatriare per cercare, spesso riuscendoci, condizioni di vita migliori" Presenza. Quindicinale degli Italiani nel Cile, 16 Giugno 2.006.
Nella conquista del Cile e nella sua colonizzazione, gli Italiani hanno avuto una grande importanza. Il primo a metter piede in Cile nel 1.520, è stato il vicentino Antonio Pigafetta che formava parte della spedizione della prima circumnavigazione della terra, fatta da Fernando de Magallanes.
Nel 1.536, Leone Pancaldo percorse le coste del Cile, e nello stesso anno il Genovese "Juan Bautista Chiavari", comandò la nave "Santiaguillo" che scopri la baia di Valparaíso.
Poi nel 1.541, proprio nella conquista, apparsero "Pascual Ginoves", d'origine Genovese come lo indica il suo nome, e "Juan de Zurbano". Tutte e due figurano tra i conquistatori che proclamarono Governatore del Cile, Don Pedro de Valdivia, nel Giugno del 1.541.
L'anno 1.543 arrivò per mare il pilota genovese "Juan Ambrosio Justiniano", e nel 1.544 approdò nelle coste Cilene "Juan Bautista Pastene", noto e sperimentato capitano, anche lui, oriundo di Genova. Se possono anche nominare tra gli altri, "Vincenzo di Monti", (nipote del Papa Giulio III), "Guillermo e Antón de Niza", "Juan Ambrosio Scalaferna", "Lorenzo Jenoves", "Juan Bautista Garibaldo", ecc.
Concludendo il periodo della conquista, la presenza Italiana si distinse per una ampia partecipazione di diversi Ordini Religiosi che si dedicarono ad evangelizzare gli oriundi del paese.
Poi è necessario arrivare alla fine del XVIII sec. per trovare una nuova presenza con "Giovanni della Croce", "Gioachino Toesca","Giuseppe Rondizzoni", "Alessandro Ciccarelli" e tanti altri.